mercoledì, 18 aprile 2007

del rosso inerte

c'è da sporcare in lamenti

il più vicino e nitido

ascolto di voce incrina

questo disprezzo invecchia

il farsi corpo 

 

postato da: sonorameia alle ore 00:20 | Permalink | commenti
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sabato, 14 aprile 2007

Addio, da quella parte

ci dicono alla porta.

 

Esco dal contatto,

qui la vista del nostro presente

è un ciclo freddo, mi separa

dal tuo inverno dolce, chiaro

è il significato che mi sfianca,

ha il peso particolare dell’offesa

incostante, non la nego né

l’avverso.

 

Sono senza debolezze?

Mi rivelo falso nell’omaggio

che non  rivelo, questa

è l’adorazione ostentata,

più dell’affetto di ieri

ecco, vale una smorfia.

 

<<Perché non mi hai inseguita?>>

Lei è quel che va dicendo,

svelta, scruta il ritorno in un vetro

della paura. Dopo, una replica:

<<Tu non sei…>>

 

 

postato da: sonorameia alle ore 15:40 | Permalink | commenti
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venerdì, 13 aprile 2007

Ha dovuto dormire da sola, uccello un modo

diceva la sua voce

Pericolo costante, un trionfo pietoso

del ratto di faccia

Lo aveva appuntato sul banco il respiro

si aggiunge al suo peso

da lì rispedito alle orecchie, lo ha scritto

 

D’altra parte è ancora un po’ sesso, chi manca?

se lui

nella casa sedette d’istinto, che importa

la vita con lui

È ok, dopo il puro pensiero, perenne

lo cova

 

postato da: sonorameia alle ore 12:48 | Permalink | commenti
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giovedì, 12 aprile 2007

Portavo il mio indistinto fremito

Sfilato al piacere e al nostro

Peso sulle cose, il tuo sul mio

Volto sferzante, fu mio senz’ombre

L’omaggio al tuo sospetto

La commedia ci fissa sul cappello

 

postato da: sonorameia alle ore 09:08 | Permalink | commenti
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mercoledì, 11 aprile 2007

C’è stato un periodo

Me ne andavo in giro

Tastavo ogni caviglia

L’Io passante

Lana cotone bianco

Grigio blu mai

Nero sprofondato

 

postato da: sonorameia alle ore 01:00 | Permalink | commenti
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